Corso di Formazione

AI CODING OPERATIVO

AI Coding Operativo con Claude Code

Descrizione corso

Corso rivolto a team IT, sviluppatori, analyst tecnici, digital team e figure digitali interne che vogliono integrare l’intelligenza artificiale nel proprio workflow di sviluppo.

L’obiettivo è portare i partecipanti a usare Claude Code come pair programmer operativo per analisi, sviluppo, refactoring, test, documentazione e automazione di attività software.

Durata

40 Ore circa

Output atteso

Padronanza di Claude Code come assistente operativo nello sviluppo software.

Obiettivi formativi

Analisi & Sviluppo

Analisi di codebase, generazione e refactoring di codice tramite Claude Code.

Debugging & Test

Risoluzione di bug, gestione dei test e verifiche puntuali del codice.

Documentazione

Creazione di documentazione tecnica e gestione della memoria operativa di progetto.

Automazione

Integrazione di workflow quotidiani e automazione di attività software ripetitive.

Programma del corso

MOD 1

Introduzione all’AI coding e a Claude Code

AI coding, pair programming con AI, differenza tra chatbot e agente di sviluppo, rischi e limiti. Setup ambiente, VS Code, terminale, repository, permessi, modalità operative.

Contenuti del modulo:

  • Cos’è l’AI coding e come cambia il lavoro dello sviluppatore.
  • Differenza tra chatbot generico, coding assistant e agente di sviluppo.
  • Claude Code come ambiente operativo: lettura file, modifica codice, esecuzione comandi, gestione progetto.
  • Rischi principali: allucinazioni, codice non verificato, sicurezza, dipendenze, perdita di contesto.
  • Setup dell’ambiente: terminale, VS Code, repository, permessi, modalità di lavoro.
Esempio pratico:

Il partecipante apre un piccolo progetto esistente e chiede a Claude Code di spiegare la struttura delle cartelle, individuare il punto di ingresso dell’applicazione e proporre i primi miglioramenti.

MOD 2

Prompt engineering per sviluppo software

Come formulare richieste tecniche efficaci, contesto minimo necessario, richieste iterative, debugging via prompt, prompt per generare, spiegare, correggere e migliorare codice.

Contenuti del modulo:

  • Come scrivere richieste efficaci per attività tecniche.
  • Prompt per generare codice, spiegare codice, correggere bug, scrivere test.
  • Come fornire vincoli: linguaggio, framework, standard aziendali, limiti di sicurezza.
  • Prompt iterativi: da richiesta generica a task tecnico controllabile.
  • Come chiedere all’AI di motivare le scelte tecniche.
Esempio pratico:

Partendo da “crea una funzione per importare un CSV”, si costruisce un prompt più professionale: formato del file, validazioni richieste, gestione errori, test attesi, logging e vincoli di sicurezza.

MOD 3

Claude Code nella pratica quotidiana

Lettura codebase, navigazione progetto, modifica file, esecuzione comandi, gestione sessioni, uso dei comandi diretti, workflow base: analizza, modifica, testa, verifica.

Contenuti del modulo:

  • Analizzare una codebase con Claude Code.
  • Chiedere modifiche mirate senza perdere controllo.
  • Usare Claude Code per leggere errori, log e stack trace.
  • Lavorare per piccoli step: analisi, piano, modifica, verifica.
  • Buone pratiche per evitare cambiamenti troppo ampi o non desiderati.
Esempio pratico:

Su un’applicazione demo, Claude Code riceve il compito di aggiungere un campo a un form, aggiornare la validazione, modificare il backend e verificare che i test continuino a passare.

MOD 4

CLAUDE.md: costruire il cervello del progetto

Cos’è CLAUDE.md, gerarchie di istruzioni, regole di progetto, comandi utili, standard di codice, convenzioni, esempi, checklist operative.

Contenuti del modulo:

  • Cos’è CLAUDE.md e perché non è solo documentazione.
  • Come inserire istruzioni permanenti per Claude Code.
  • Convenzioni di progetto: stack, comandi, struttura cartelle, stile codice.
  • Regole aziendali, standard di sicurezza e criteri di qualità.
  • Esempi di CLAUDE.md per frontend, backend, full-stack e data project.
Esempio pratico:

I partecipanti costruiscono un file CLAUDE.md per un progetto aziendale simulato, includendo: comandi di test, regole di naming, policy su dati sensibili, stile dei commit e criteri di accettazione.

MOD 5

Gestione del contesto e memoria operativa

Gestione del contesto, limiti della finestra conversazionale, file markdown come memoria operativa, auto-memory, documentazione viva, differenza tra memoria file-based e database vettoriale.

Contenuti del modulo:

  • Perché il contesto è il vero carburante dell’AI coding.
  • Differenza tra contesto temporaneo e memoria persistente.
  • Come usare file markdown per mantenere conoscenza di progetto.
  • Come documentare decisioni tecniche, vincoli e attività in corso.
  • Limiti della memoria automatica e rischi di contesto obsoleto.
Esempio pratico:

Durante una sessione di lavoro, il team crea un file PROJECT_NOTES.md con decisioni tecniche, bug noti, debito tecnico e prossimi step, così Claude Code può riprendere il lavoro in modo coerente.

MOD 6

Refactoring, qualità e code review assistita

Code review assistita, semplificazione, rimozione duplicazioni, pattern inefficienti, controllo coerenza con standard aziendali, test automatici e revisione PR.

Contenuti del modulo:

  • Usare Claude Code per identificare codice duplicato, fragile o poco leggibile.
  • Refactoring controllato: cambiare struttura senza alterare comportamento.
  • Revisione automatizzata prima di una pull request.
  • Controllo di coerenza rispetto a CLAUDE.md.
  • Metriche qualitative: leggibilità, testabilità, manutenibilità.
Esempio pratico:

Claude Code analizza una funzione troppo lunga, propone una suddivisione in funzioni più piccole, aggiorna i test e spiega perché il refactoring migliora la manutenibilità.

MOD 7

Debugging avanzato e test-driven AI coding

Uso dell’AI per leggere errori, riprodurre bug, scrivere test, isolare cause, validare fix, creare strategie di verifica e regression test.

Contenuti del modulo:

  • Lettura guidata di errori, log e stack trace.
  • Come chiedere all’AI ipotesi di causa e piano di verifica.
  • Scrittura di test unitari, test di integrazione e regression test.
  • Uso dell’AI per riprodurre bug difficili.
  • Validazione del fix: non basta “funziona”, serve dimostrare che il problema è risolto.
Esempio pratico:

Viene introdotto un bug in un’applicazione. I partecipanti usano Claude Code per isolare la causa, scrivere un test che fallisce, correggere il codice e verificare che il test passi.

MOD 8

Skills, comandi personalizzati e workflow riutilizzabili

Introduzione alle Skills 2.0, struttura SKILL.md, trigger, esempi, permessi, casi d’uso aziendali: review, documentazione, migrazioni, generazione test.

Contenuti del modulo:

  • Cosa sono le Skills in Claude Code.
  • Differenza tra prompt manuale, comando personalizzato e skill riutilizzabile.
  • Struttura di una skill: SKILL.md, istruzioni, esempi, criteri di successo.
  • Skill personali e skill di progetto.
  • Casi d’uso: review codice, generazione documentazione, analisi bug, creazione test.
Esempio pratico:

Il gruppo crea una skill “review-pr” che dice a Claude Code come controllare una modifica prima della consegna: qualità codice, test, sicurezza, coerenza con standard aziendali.

MOD 9

Hooks, automazioni e integrazioni

Automazioni garantite dopo modifiche, formattazione, test, notifiche, controlli qualità. Introduzione a MCP e integrazione con strumenti aziendali.

Contenuti del modulo:

  • Cosa sono gli hook e perché sono diversi dalle istruzioni.
  • Automatizzare azioni dopo modifiche al codice.
  • Esempi: formattazione automatica, esecuzione test, linting, notifiche, controlli qualità.
  • Introduzione a MCP e integrazione con strumenti esterni.
  • Automazione responsabile: cosa automatizzare e cosa lasciare al controllo umano.
Esempio pratico:

Dopo ogni modifica a un file JavaScript, un hook esegue automaticamente formatter e test. Se qualcosa fallisce, Claude Code deve leggere l’errore e proporre una correzione.

MOD 10

Project work finale

Applicazione guidata su un caso aziendale: analisi repository, creazione CLAUDE.md, definizione workflow, modifica codice, test, documentazione e presentazione finale.

Contenuti del modulo:

  • Applicazione completa del metodo.
  • Analisi di un piccolo progetto.
  • Creazione di CLAUDE.md.
  • Implementazione di una modifica.
  • Scrittura o aggiornamento dei test.
  • Documentazione finale del lavoro svolto.
Esempio pratico:

Ogni gruppo riceve una mini-app con alcune richieste evolutive. Deve usare Claude Code per analizzare il progetto, pianificare l’intervento, modificare il codice, testare e presentare il risultato.